Missioni temporanee

  • di Reid Hoffman, Ben Casnocha e Chris Yeh


  • Risorse Umane e Organizzazione


Per gran parte del ventesimo secolo la relazione tra datori di lavoro e dipendenti nel mondo sviluppato è stata totalmente incentrata sulla stabilità e la fedeltà per la vita. Questo di recente è cambiato, aprendo strada a un approccio transazionale, di tipo laissez-faire che non serve bene nessuna delle due parti.

È necessario un nuovo accordo, sostengono gli autori, costruito su un’alleanza (di solito temporanea) e sulla reciprocità. La comunità high-tech e start up della Silicon Valley sta indicando la via – e le imprese che desiderano essere altrettanto agili e imprenditoriali possono imparare lezioni di valore dal suo esempio.

In base al nuovo patto sia il datore del lavoro sia il lavoratore cercano di aggiungere valore l’uno all’altro. I dipendenti investono nell’adattabilità dell’impresa; l’impresa investe nell’impiegabilità dei dipendenti. Hoffman (un cofondatore di LinkedIn), Casnocha (un imprenditore in tecnologia) e Yeh (un imprenditore e investitore informale) delineano tre modi semplici e diretti in cui le imprese possono rendere il nuovo patto tangibile e realizzabile: (1) assumere dipendenti per “missioni temporanee” esplicite; (2) incoraggiare, anche sussidiare, gli sforzi dei dipendenti per costruire reti al di fuori dell’organizzazione; e (3) creare reti attive di alumni che permetteranno relazioni coi dipendenti lungo tutta la loro carriera, dopo che saranno andati altrove. 

Nella guerra per i talenti un tale patto può essere un’arma segreta che vi aiuta a riempire i vostri ranghi con le superstar creative e adattive che alimentano il successo imprenditoriale.

 
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